Cpt.2 : Valori nutrizionali, l’importanza di saperli leggere

Cpt.2 : Valori nutrizionali, l’importanza di saperli leggere
“Più informazioni leggi, tanto migliore sarà il tuo giudizio su quel prodotto”. 

Il consiglio arriva direttamente dal Ministero della Salute: saper leggere l’etichetta con tutti i valori nutrizionali di un alimento, che poi è il suo bigliettino da visita, è  importante e rappresenta un atto di responsabilità verso il nostro benessere e verso quello delle persone che mangiano ciò che acquistiamo. Ci aiuta, insomma, ad impostare una sana alimentazione. Ma quali sono le cose più importanti da sapere?

 

Tra dichiarazione nutrizionale e valore energetico

La prima cosa da ricordarsi è che non bisogna mai confondere la data di scadenza di un prodotto con il termine minimo di conservazione.

La seconda è che gli ingredienti sono sempre indicati per ordine decrescente di quantità: quello riportato all’inizio è più abbondante del secondo, che a sua volta è più abbondante del terzo e così via.

La tabella che riporta tutte le indicazioni nutrizionali di un prodotto è obbligatoria per legge e si chiama per l’esattezza “dichiarazione nutrizionale”: contiene tutte le informazioni sul contenuto calorico e nutritivo dell’alimento.

Le indicazioni obbligatorie riguardano valore energeticograssiacidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. La dichiarazione nutrizionale può essere inoltre integrata con l’indicazione su acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido e fibre. Importante è comunque tenere presente che l’indicazione del valore energetico è riferita a 100 g/100 ml dell’alimento oppure alla singola porzione.

Il valore calorico è invece espresso come percentuale delle assunzioni di riferimento per un adulto medio, ossia circa 2000 kcal al giorno.

 

Tabelle nutrizionali: additivi e conservanti

Oltre a quelle già indicate, la tabella nutrizionale può inoltre riportare qualsiasi altra informazione che il produttore vuole far sapere al consumatore.

Anche gli additivi sono inoltre compresi nella lista degli ingredienti e nonostante di solito appaiano per ultimi, vanno seriamente considerati, imparando prima a conoscerli.

Li troviamo indicati sempre con una “E” e un numero a seguire, ad eccezione degli aromi che possono essere riportati con il loro nome esteso. Presenti nella maggior parte degli alimenti e stabiliti per legge, gli additivi vengono utilizzati per prolungare il tempo di conservazione (conservanti), migliorare il sapore (correttori di acidità, esaltatori di sapidità) o l’aspetto (coloranti, antiossidanti). In linea generale, si può affermare che minore è l’utilizzo degli additivi, più naturale e preferibile è il prodotto. 

 

Le regole da rispettare

La dicitura “senza zucchero”, ad esempio, può trarre in inganno molte persone e magari anche molti diabetici, perché di per sé non è garanzia di assenza di sostanze dolcificanti. Occorre leggere bene l’elenco degli ingredienti, perché spesso i prodotti senza zucchero contengono amido di mais, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio o maltosi. Meglio, insomma, scegliere prodotti con la dicitura “senza zuccheri aggiunti”. E meglio leggere con attenzione queste tabelle per evitare ogni genere di conseguenza per la propria salute e per il proprio benessere.

 

𝑆𝑒 𝑡𝑖 𝑒̀ 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑖𝑢𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜, 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑛𝑒𝑤𝑠𝑙𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟 𝑒 𝑠𝑐𝑎𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑢𝑏𝑟𝑖𝑐𝑎 “𝐿𝑎 𝑆𝑝𝑒𝑠𝑎 𝑆𝑚𝑎𝑟𝑡” 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑢𝑡𝑒𝑟.

 

– 𝓒𝓱𝓲𝓬𝓬𝓪

Fonte: lacucinaitaliana.it

 

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